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RRNIl workshop “Gestione dei boschi cedui oltreturno: avanzamenti tecnico scientifici e applicazioni operative”, Organizzato dal CREA, centro di Politiche e Bioeconomia e Centro Foreste e Legno, con la collaborazione di Regione Liguria, nell’ambito delle attività previste dal Programma della Rete Rurale Nazionale tenutosi a Genova lo scorso 15 dicembre, ha registrato un notevole successo di pubblico nonostante il tema assai specialistico. Oltre 100 addetti ai lavori (professionisti in campo forestale, rappresentanti del mondo accademico e delle organizzazioni professionali, operatori del settore) sono convenuti presso il Teatro della Gioventù, che ha ospitato l’evento. La presenza dell’Assessore regionale all’agricoltura, sviluppo dell'entroterra e delle zone rurali della Regione Liguria, Stefano Mai, ha testimoniato l’interesse delle Istituzioni.

La giornata è stata articolata in due momenti distinti: il primo, dedicato agli aspetti innovativi nella gestione dei boschi cedui oltre turno, ha portato all’attenzione del pubblico esperienze gestionali provenienti da più parti d’Italia, mentre il secondo, incentrato sulle utilizzazioni forestali dei boschi cedui, ha presentato lo stato dell’arte in tema di meccanizzazione e organizzazione del cantiere forestale.

I temi presentati sono di grande attualità in quanto si inseriscono direttamente nel più ampio dibattito del recupero ambientale e produttivo, nonché  della gestione sostenibile, delle foreste liguri e nazionali, in cui il ceduo rappresenta una forma di governo assai diffusa e, nel caso delle Liguria, addirittura prevalente. Attualmente una parte di questi soprassuoli è andato incontro ad un allungamento indefinito del turno di ceduazione, se non al completo abbandono. Era necessario, quindi, fare il punto sugli aspetti innovativi che la ricerca ha prodotto nel campo della gestione e delle utilizzazioni, presentandoli non solo al mondo accademico ma anche, e soprattutto, agli operatori del settore, per favorirne diffusione e trasferimento. A tale proposito è apparsa particolarmente felice la scelta degli organizzatori di riservare uno spazio alla presentazione delle innovazioni operative introdotte dalle aziende e dei consorzi forestali liguri nell’ambito della silvicoltura, delle utilizzazioni e dell’uso dei prodotti legnosi provenienti dai cedui oltreturno.

Tutte le presentazioni sono disponibili alla pagina del workshop, sul portale della Rete Rurale Nazionale

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Gestione integrata e multifunzionale dei cedui di castagno

 

Rete Rurale Nazionale

Scheda Foreste 22.2.1.C

Cedui di castagno

 

18 Novembre 2016

CREA - Centro di ricerca per le Foreste ed il Legno

Viale Santa Margherita 80

Arezzo

 

Il Seminario, organizzato dal CREA nell'ambito delle attività finanziate dalla Rete Rurale Nazionale, ha lo scopo di presentare gli avanzamenti della ricerca in campo selvicolturale e tecnologico, le necessità delle imprese, le difficoltà e le opportunità operative nelle realtà territoriali castanicole, gli strumenti normativi a disposizione dei proprietari e dei gestori e l'importanza della rete rurale per lo sviluppo della filiera castanicola, attraverso un confronto tra i vari portatori di interesse. Un confronto che delinei risposte adeguate ad un problema che presenta criticità crescenti e la cui soluzione passa da una gestione integrata e multifunzionale dei cedui di castagno.

 

RELAZIONI

 

Marco Conedera (Istituto Federale di Ricerca per la Foresta, la Neve e il Paesaggio, WSL, Cadenazzo, Svizzera)

La castanicoltura Europea tra passato e futuro

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Mario Pividori (TESAF Università di Padova)

La rinnovazione da seme come possibilità per aumentare la resilienza dei popolamenti cedui di castagno: un caso di studio in Veneto

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Alberto Maltoni, Barbara Mariotti, Andrea Tani (GESAAF Università di Firenze)

Le cultivar da legno di castagno: conoscenze e prospettive

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Luigi Portoghesi, Walter Mattioli (DIBAF Università della Tuscia, Viterbo)

Esigenze di innovazione nella gestione selvicolturale dei cedui castanili del centro sud Italia

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Maria Chiara Manetti, Claudia Becagli, Tessa Giannini, Francesco Pelleri (CREA Foreste, Arezzo)

Approcci selvicolturali per una gestione multifunzionale dei boschi di castagno e per la riqualificazione dei territori rurali

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Michele Brunetti (CNR Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree, Firenze)

Il legno di castagno nelle costruzioni: nuove opportunità e vecchie criticità

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Giuseppina Di Giulio, Giovanni Signorini, Maria Chiara Manetti, Marco Fioravanti (GESAAF Università di Firenze e CREA Foreste, Arezzo)

Relazione fra modelli di gestione selvicolturale e qualità del legno di castagno

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Manuela Romagnoli, Vittorio Vinciguerra (DIBAF Università della Tuscia, Viterbo)

Biomassa residua e chimica verde: un’opportuna per l’innovazione con il legno di castagno

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Piergiuseppe Montini (UC Amiata Val d’Orcia, Piancastagnaio, Siena)

La selvicoltura nei boschi di castagno nell’Amiata senese

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Antonio Ventre (UC Valdarno e Valdisieve, Rufina, Firenze e Associazione Foresta Modello delle Montagne Fiorentine)

Il castagno nella Montagna Fiorentina tra problemi e opportunità Il punto di vista delle imprese

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Pompeo Pesciaroli, Manuela Romagnoli (Piangoli Legnami, Sorano nel Cimino, Viterbo e DIBAF Università della Tuscia, Viterbo)

Valorizzazione della filiera del castagno: dalla certificazione forestale alla marcatura CE

 

Michela Benato (Gruppo Morini, Abbadia San Salvatore, Siena)

Aziende boschive: problemi e soluzioni

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Giovanni Filiani (Regione Toscana, Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale, Settore Forestazione Usi Civici)

Il PSR come strumento per il sostegno alla gestione selvicolturale dei boschi

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F4C LogoIl workshop, organizzato nell’ambito delle attività del progetto LIFE FutureForCoppiceS e patrocinato da SISEF e ODAF, ha visto la partecipazione di oltre cento tra ricercatori, esperti, liberi professionisti, tecnici dei servizi forestali provenienti da varie regioni e rappresentanti di associazioni di categoria.

 

La gestione sostenibile dei boschi cedui nel sud Europa e la definizione di specifici indicatori di gestione forestale sostenibile (GFS) sono state le tematiche al centro del workshop che si è tenuto ad Arezzo il 25 maggio 2016 presso il CREA – Centro di ricerca per la selvicoltura. 

L’occasione è stata offerta dall’evento di presentazione del progetto LIFE FutureForCoppiceS (LIFE14 ENV/IT/000514 “Shaping future forestry for sustainable coppices in Southern Europe: the legacy of past management trials). Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea, è coordinato dal CREA-Centro di ricerca per la selvicoltura di Arezzo con la partecipazione di: Università di Firenze e Sassari, Fondazione Edmund Mach, Ente Foreste della Sardegna e Ente Terre Regionali Toscane. I contenuti del progetto, che intende dimostrare (post-hoc e con dati reali e attraverso l’uso di 39 indicatori di GFS, di cui alcuni di uso consolidato e altri nuovi) come differenti opzioni di gestione abbiano favorito/limitato la sostenibilità dei boschi cedui, sono stati illustrati dal coordinatore Andrea Cutini del CREA - Centro di ricerca per la selvicoltura.

Dopo il saluto e l’introduzione di Pier Maria Corona, direttore del CREA - Centro di ricerca per la selvicoltura, Marco Marchetti, Prorettore dell’Università del Molise e Presidente della SISEF, ha analizzato lo stato dei boschi cedui nel sud Europa e le opportunità e criticità nella definizione di standard di GFS. Angelo Mariano, dell’Ufficio relazioni internazionali del CFS, ha analizzato le criticità relative ai cedui nel reporting a livello nazionale ma soprattutto internazionale.

 

Il workshop ha poi ospitato una specifica sessione, coordinata da Paolo Mori di Compagnia delle Foreste, dedicata a progetti LIFE in corso o recentemente terminati sui temi della GFS. Nel corso della sessione sono intervenuti Giorgio Matteucci del CNR-ISAFOM per il progetto LIFE ManForC.BD., Gherardo Chirici dell’Università di Firenze per il progetto FRESh LIFE, Marcello Miozzo di DREAm Italia per il progetto LIFE ResilForMed, Laura Canini del CFS per il progetto LIFE  SMART4Action e Marco Ferretti di Terradata environmetrics che si è soffermato sui recenti sviluppi del processo di revisione degli indicatori di GFS.

Un’altra sessione, coordinata da Gianfranco Fabbio del CREA - Centro di ricerca per la selvicoltura, ha visto gli interventi di Raoul Romano del CREA – Centro di ricerca politiche e bioeconomia, sul tema della rilevanza economica dei boschi cedui e delle misure forestali nella nuova programmazione PSR 2014-2020 e di Luca Salvati del CREA -  Centro di ricerca per lo studio delle relazioni tra pianta e suolo che ha illustrato i risultati preliminari di un questionario sulla GFS dei boschi cedui predisposto nell’ambito del progetto FutureForCoppiceS.

Le presentazioni sono visibili sul sito del progetto all’indirizzo

http://www.futureforcoppices.eu/it/documenti/presentazione-incontri/88-workshop-gestione-sostenibile-dei-boschi-cedui-nel-sud-europa.html

 

Nel corso della giornata è emerso come una migliore conoscenza dei boschi cedui e del loro plurimo valore intrinseco non può prescindere da definizioni certe e da solide basi statistiche che, però risultano purtroppo ancora piuttosto aleatorie, soprattutto a livello internazionale. Nonostante i progressi fatti negli ultimi vent’anni sul fronte dell’armonizzazione delle definizioni in ambito FAO e Forest Europe, sussistono tuttora delle incertezze in merito alla classificazione dei boschi cedui, nell’insieme caratterizzati da dati discontinui e spesso incoerenti.

La definizione e l’applicazione di opportuni indicatori di gestione sostenibile dei boschi cedui, particolarmente rappresentati nel bacino mediterraneo, non possono prescindere da una lettura critica dei dati disponibili e da un collaterale sforzo per migliorarne la qualità. Ciò, pur in considerazione dei limiti propri degli strumenti di reporting che si rivolgono a scale territoriali almeno regionali, quando non globali, e quindi poco idonee a descrivere la reale sostenibilità degli interventi selvicolturali che andrebbe, piuttosto, valutata a livello di singolo popolamento forestale.

 

Infine, ha riscosso consensi la proposta, raccolta dagli organizzatori, di mettere a sistema i risultati più rilevanti e le buone pratiche sperimentate nell’ambito dei vari progetti LIFE incentrati sulla GFS, offrendo così ai decisori politici uno strumento di più ampio respiro rispetto a quelli prodotti dai  singoli progetti.

Nel complesso sono stati ampiamente centrati gli obiettivi che gli organizzatori si erano prefissi, ovvero offrire a esperti e portatori di interesse, ben oltre la presentazione del progetto LIFE FutureForCoppiceS, una occasione di approfondimento, confronto e proposta su un tema di elevata rilevanza nelle politiche forestali del nostro Paese e più in generale del bacino del Mediterraneo quale quello della GFS dei boschi cedui.

 

futureforcoppices.eu

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Seminario "Sistemi aerei a pilotaggio remoto per l'agricoltura di precisione"


Esperienze e applicazioni in colture agricole e forestali

 

24 giugno 2016 

CREA, Viale Santa Margherita 80, Arezzo

 

Scopo del seminario è quello di fornire un quadro esaustivo sullo stato dell’arte relativo all’utilizzo dei droni nei sistemi agricoli e forestali. Il seminario è strutturato in una prima parte teorica, volta a fornire un quadro di riferimento sullo stato della normativa ENAC in materia di SAPR, sulle caratteristiche tecniche di tali sistemi, sulle possibili applicazioni in agricoltura, con esemplificazione di casi studio relativi ai vari ambiti della agricoltura di precisione (viticoltura, colture agricole ed erbacee, arboricoltura e colture forestali). La seconda parte del seminario è strutturata in una dimostrazione pratica in cui vengono mostrate alcune fasi di rilievo in campo e restituzione dei principali elaborati derivati da acquisizione da drone.

 

Ai partecipanti saranno attribuiti 1 CFP (crediti formativi professionali), validi per il conseguimento di quanto previsto dal Regolamento per la formazione professionale permanente dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali in vigore dal 01/01/2010.

 

Il seminario è gratuito ma a numero chiuso (massimo 70 partecipanti). Si richiede pertanto di compilare la scheda di iscrizione allegata ed inviarla a ordineagronomiforestaliarezzo@gmail.com indicando nell’oggetto “partecipazione seminario drone”. Riceverete conferma dell’avvenuta iscrizione a seguito del riscontro di disponibilità posti.

 

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Politica, Ricerca, Biodiversità e Tecnica Selvicolturale

 

Workshop

11-12 aprile 2016

Sala Parlamentino della Regione Molise
Via Genova 11 – Campobasso

 

Negli ultimi decenni le nuove funzioni attribuite al patrimonio forestale hanno determinato una crescita dell’importanza, ma anche della complessità del sistema. La proprietà boschiva, e segnatamente quella di montagna, deve essere messa nelle condizioni di accettare le sfide che provengono dai mutamenti sociali, economici e culturali consentendole di coniugare la sostenibilità ambientale con quella economica derivante dalle produzioni legnose e non legnose del bosco. Di fatto, la gestione sostenibile si pone l’obiettivo di armonizzare le funzioni socio-ambientali con l’uso produttivo delle risorse forestali. Se guidate mediante adeguate politiche di programmazione e pianificazione in una ottica di sostenibilità e supportate da approcci tecnologici aggiornati, le ragioni del mercato possono rappresentare un positivo incentivo per la gestione attiva delle risorse forestali e la conservazione della biodiversità forestale. Questo workshop si propone come momento di discussione sui principali aspetti connessi al tema indicato nella Regione Molise, con particolare riferimento alle strategie politiche, alla programmazione dello sviluppo rurale e alla innovazione tecnica in materia selvicolturale.

 

L’accesso al Workshop è gratuito, ma occorre comunicare preventivamente la partecipazione inviando un messaggio di posta elettronica alla Segreteria non oltre il 03 aprile 2016.

Per gli iscritti agli Ordini Provinciali dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali il workshop è valido ai fini dell’attribuzione dei crediti formativi in base al Regolamento per la Formazione permanente approvato dal CONAF con Delibera n. 55 del 02.10.2009.

 

Segreteria

Umberto Di Salvatore, CREA - sede di Isernia

umberto.disalvatore@crea.gov.it

Tel. 0865-414574

 

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Accademia Italiana di Scienze Forestali (AISF)

Consiglio per la ricerca e l’analisi dell’economia agraria (CREA)

Società di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF)

 

ASPETTI INNOVATIVI DELLA RICERCA FORESTALE ITALIANA SUGLI INCENDI BOSCHIVI

2 dicembre 2015

Centro di ricerca per la selvicoltura

Viale Santa Margherita 80

Arezzo

Il Workshop è dedicato alla presentazione e discussione dei più recenti avanzamenti della ricerca scientifica sugli incendi boschivi prodotti in ambito forestale italiano. Il Workshop, rivolto a ricercatori, dottorandi, studenti magistrali, professionisti, tecnici e funzionari delle amministrazioni pubbliche con competenze e interessi nel settore degli incendi boschivi, è concepito al fine di approfondire il tema in modo sistemico, in linea con una moderna visione applicata della biologia, della ecologia, del monitoraggio ambientale, della modellistica, della selvicoltura e della pianificazione forestale.

 

RELAZIONI

 

Analisi spaziale della occorrenza e ricorrenza degli incendi boschivi e della infiammabilità su larga scala dei tipi forestali in Italia

(L.D. Mancini, Università della Tuscia)

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Sfide e prospettive dell’applicazione di modelli di simulazione per la stima e la gestione del rischio di incendi in area mediterranea

(M. Salis, Università di Sassari)

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Pacchetto “Rothermel” per la simulazione degli incendi nel linguaggio R 

(G. Vacchiano, Università di Torino)

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Calibrazione dei modelli di combustibile di Rothermel con algoritmi genetici

(D. Ascoli, Università di Torino)

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Caratterizzazione strutturale del combustibile in Ampelodesmos mauritanicus

(S. Tidu, Università di Sassari)

 

Caratterizzazione e mappatura dei modelli di combustibile, indici di rischio e prevenzione selvicolturale

(G. Santopuoli, Università del Molise)

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Riduzione della biomassa potenzialmente combustibile mediante diradamenti in rimboschimenti di pini in ambiente mediterraneo

(A. Nicolaci, Università della Calabria)

 

Prioritizzazione degli interventi di gestione del combustibile in aree mediterranee di interfaccia urbano-foresta percorse da incendi

(M. Elia, Università di Bari)

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Elaborazione della carta del rischio di incendi in ambiente mediterraneo

(R. Greco, Università di Bari)

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Metodologia per la discriminazione delle anomalie termiche rilevate da satellite per gli incendi forestali nell'Amazzonia boliviana 

(C. Foderi, Università di Firenze)

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QBS-ar: un indice biologico per il monitoraggio dei suoli percorsi da incendio

(C. Lisa, Università di Firenze)

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Comitato scientifico: Piermaria Corona (coordinatore), Davide Ascoli, Anna Barbati, Giovanni Bovio, Raffaele Lafortezza, Enrico Marchi, Marco Marchetti

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SelPiBioLifeProgetto SelPiBioLife

1° Incontro di partecipazione pubblica

29-30 GIUGNO 2015

 

La martellata per i diradamenti in pinete di pino nero

Vedere, provare, discutere

 

Nel corso di due incontri verranno illustrati direttamente in bosco, i criteri e i principi degli interventi di diradamento proposti dal progetto SelPiBioLIFE. All’interno delle aree dimostrative sarà possibile visualizzare le scelte fatte dai partner e alcuni interventi in corso di realizzazione. Verrà inoltre effettuata dai partecipanti una simulazione di martellata per dare modo di applicare e discutere le indicazioni tecniche esposte.

 

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Workshop teorico-pratico, con applicazioni a casi di studio

 

Il workshop si propone di discutere gli strumenti concettuali e operativi che caratterizzano alcune recenti applicazioni della statistica inferenziale e multivariata nello studio dei sistemi complessi, con specifico riferimento ai sistemi agricoli e forestali nelle loro dinamiche ambientali e socio-economiche a varie scale di osservazione. Il workshop, orientato primariamente - ma non esclusivamente - a dottorandi e giovani ricercatori, intende evidenziare le basi teorico-pratiche sui temi del campionamento per le indagini ambientali, delle tecniche multivariate per l’analisi congiunta di più variabili, della modellistica per l’analisi di dati ecologici, della statistica spaziale e della geostatistica per l’analisi e la previsione di dati territoriali, della teoria delle serie storiche per l’analisi e la previsione di dati temporali. Il workshop seguirà un percorso modulare in grado di leggere e interpretare, con strumenti integrati, la complessità spazio-temporale del paesaggio, del clima, dei sistemi agricoli e forestali in rapida evoluzione e delle condizioni di contesto territoriali che li caratterizzano.

 

L’adesione ed il pagamento della quota di iscrizione al workshop dovranno essere effettuati secondo i tempi e nei modi indicati sul programma allegato.

 

26-30 gennaio 2015

Centro di ricerca per la selvicoltura - Forestry Research Centre

Viale S. Margherita 80

52100, Arezzo

 

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Convegno Nazionale


Evento di sensibilizzazione in vista di EXPO 2015 sul ruolo della gestione delle risorse forestali alla luce delle crescenti necessità del Pianeta in tema di sicurezza alimentare e ambientale.

Vengono riconosciute le esternalità positive delle foreste per l’economia, l’ambiente, la società e la cultura e come, oltre a offrire materie prime rinnovabili incluse risorse alimentari, soprattutto nei Paesi africani e asiatici ma anche in Italia (oltre 220 milioni di euro/anno di PLV di prodotti a fini alimentari dalle foreste italiane), la gestione dei boschi svolga un importante ruolo per lo sviluppo economico, l’occupazione e la prosperità dell’Europa, in particolare delle aree rurali.

Questo workshop ha lo scopo di discutere le possibili e auspicabili ricadute della ricerca e delle azioni delle amministrazioni e dei tecnici a livello nazionale e internazionale in questo specifico settore.

 

11 giugno 2014

Aula Magna, Polo di Agraria

Viterbo

 

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RRNIncontro Tecnico e Workshop

Modalità di progettazione e conduzione delle Piantagioni Policicliche

Scheda Foreste 22.2.1.b – Piantagioni da legno policicliche

Quargnento (AL), 25 Novembre 2016

Cadir Lab Srl

Strada Antica Alessandria, 13

15044 Quargnento (AL)

 

 

La giornata, organizzata dal CREA nell'ambito  delle attività finanziate dalla Rete Rurale Nazionale, costituisce il secondo incontro sulle piantagioni policicliche ed ha lo scopo di verificare in campo i risultati di alcuni impianti realizzati in Piemonte. Sarà anche l’occasione per evidenziare le principali innovazioni sotto il profilo produttivo, economico e ambientale di questa nuova tipologia di piantagioni da legno e per illustrare gli strumenti normativi a disposizione, evidenziando l'importanza della Rete Rurale Nazionale nel coinvolgere i principali portatori di interesse del settore e nel migliorare la qualità dell’attuazione dei programmi di sviluppo rurale.

 

RELAZIONI

 

Matteo Bosso - AALSEA

Progettazione e conduzione dell’impianto di Azzano

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Gaetano Castro - CREA Foreste, Casale, Paolo Mori - AALSEA, Roberto Zanuttini - DISAFA, Università di Torino

Pioppi di grandi dimensioni e rese di lavorazione

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Paolo Mori - AALSEA

Potenzialità degli alberi di grandi dimensioni

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Francesco Pelleri - CREA Foreste, Arezzo, Paolo Mori - AALSEA

Le piantagione policicliche per i filari e l'agroforestry: primi esempi in Italia

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Alex Pra - ETIFOR, Lucio Brotto - ETIFOR

Valutazione finanziaria delle piantagioni policicliche e dei loro servizi ecosistemici

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Piermario Chiarabaglio - CREA Foreste, Casale

Aspetti ambientali delle piantagioni policicliche

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Lorenzo Camoriano - Regione Piemonte

Impianti policiclici in Piemonte un primo bilancio

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Introduzione all’uso di R per applicazioni GIS e integrazione di R in QGIS

 

R e QGIS

Arezzo | 12-13 maggio 2016

 

Il workshop intende fornire le conoscenze del linguaggio di programmazione R (R cran https://cran.r-project.org/), mostrandone i possibili utilizzi nell’ambito della geomatica, in particolare di quella forestale, e l’integrazione con il software QGIS (http://www.qgis.org). Ai partecipanti vengono proposte brevi lezioni teoriche corredate da esercizi volti a mettere in pratica le conoscenze acquisite.

Non è indispensabile conoscere il linguaggio di programmazione R, mentre è opportuno avere esperienza, seppure di base, di software GIS (Open-source o proprietari). 

Per la partecipazione al workshop occorre dotarsi di un proprio notebook.

 

INFORMAZIONI TECNICHE PER L’ISCRIZIONE

Chi fosse interessato è pregato di procedere alla pre-iscrizione scrivendo all’indirizzo di posta elettronica nicola.puletti@gmail.com.

Il workshop si svolgerà se verrà raggiunto il numero minimo di 5 iscritti. I posti disponibili sono per un massimo di 16 iscritti.

Il termine per la pre-iscrizione è fissato a venerdì 22 aprile 2016. Seguiranno a tale data le indicazioni per procedere all’iscrizione vera e propria.

Il contributo richiesto di 250 € cad. (riducibile per laureandi e dottorandi) comprende un light lunch per i giorni del WS e coffee break.

Per ulteriori informazioni contattare il dott. Nicola Puletti nicola.puletti@gmail.com

 

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SelPiBioLifeIl progetto SelpiBioLife (selpibio.eu)

LIFE13 BIO IT 000282 SelPiBioLife

 

Un convegno per far conoscere un nuovo progetto LIFE che riguarda la gestione delle pinete di origine artificiale di Pinus nigra. Con questo progetto, si vuole dimostrare come attraverso uno specifico trattamento selvicolturale, oltre a stimolare la crescita delle piante e la stabilità dei popolamenti, si può favorire la biodiversità del suolo (funghi, flora, mesofauna, ecc..) e la funzionalità complessiva dell’ecosistema.

Tutto ciò ha come conseguenza l’incremento non solo del valore ecologico del territorio ma anche di quello economico, turistico e di protezione idrogeologica.

 

19 Febbraio 2015

Sala "Aldo Pavari"

Centro di ricerca per la selvicoltura - Forestry Research Centre

Viale S. Margherita 80

Arezzo

 

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Workshop

 

I criteri per la difesa antincendio degli ecosistemi forestali sono variabili a seconda delle condizioni ambientali e socioeconomiche e della dimensione del territorio da difendere. L’approccio più adeguato è promuovere e incentivare le attività di previsione e di prevenzione, anziché privilegiare la fase emergenziale legata allo spegnimento degli incendi. In particolare, la regolazione del combustibile (biomassa bruciabile presente in bosco) comporta la riduzione dell’accumulo di quelli più pericolosi e la creazione di soluzioni di continuità, in senso sia orizzontale che verticale. La opportunità e utilità della gestione del combustibile in foresta attraverso interventi di selvicoltura preventiva sono note da tempo. Inoltre, a livello nazionale, è da tempo aperto il dibattito sulla possibile applicazione del fuoco prescritto, sia a scala di popolamento che di paesaggio. Tuttavia, in Italia, queste tecniche preventive sono ancora relativamente poco studiate e applicate. In considerazione di ciò, in questo workshop viene proposto un approccio innovativo per la gestione integrata del combustibile vegetale in foresta e in ambiente di interfaccia urbano-foresta, a supporto della pianificazione, progettazione e valutazione degli interventi di prevenzione degli incendi boschivi.

 

25 giugno 2014 

CRA-SEL - Centro di Ricerca perla Selvicoltura

Viale Santa Margherita 80

Arezzo

 

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Convegno Nazionale

"Selvicoltura e ungulati selvatici: una convivenza possibile?"

 

16 maggio 2014

 

Centro di ricerca per la selvicoltura (CRA-SEL)

Viale Santa Margherita 80

Arezzo

 

 

 

Lavori presentati (PDF)

 

Introduzione e coordinamento lavori

Andrea Cutini (CRA-SEL)

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Interazioni fra ungulati e selvicoltura in Europa

Marco Apollonio (Università di   Sassari)

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Danni a colture agricole e forestali e incidenti stradali

Federico Morimando (ATC 18)

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Esperienze su gestione forestale e dispositivi di protezione da danni da ungulati

Alfredo Bresciani (Unione Comuni Casentino)

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Effetto delle preferenze alimentari del cervo sulle specie della lecceta mediterranea in un’area demaniale della Sardegna

Paolo Casula, Antonio Casula, Andrea Murgia (Ente Foreste della Sardegna)

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Gestione forestale e multifunzionalità: limiti e opportunità nella nuova pianificazione 2014-2020

Giovanni Filiani (Regione Toscana)

Link 

 

Impatto degli ungulati selvatici in boschi di alto fusto ed in boschi cedui delle Alpi

Renzo Motta, Fabio Meloni, Roberta Berretti, Alessandra Bottero (Università di Torino)

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Selvicoltura dei boschi di latifoglie appenninici e ungulati selvatici

Francesco Chianucci, Tessa Giannini, Emilio Amorini, Paolo Cantiani, Andrea Cutini (CRA-SEL)

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Indagini sperimentali sui rapporti tra ungulati selvatici e selvicoltura: criticità e prospettive per la valutazione economica del “danno”

Susanna Nocentini, Silvia Fiorentini, Roberto Fratini, Enrico Marone (Università di Firenze)

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Modellizzazione dell’impatto degli ungulati selvatici su scala di paesaggio. Applicazione di LANDIS-II nell’Appennino Toscano

Andrea Marcon, David J. Mladenoff, Marco Apollonio (Università di Sassari – University of Wisconsin)

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