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Nel 1967 con il DPR 1318 viene riorganizzata la rete degli istituti sperimentali del Ministero dell'agricoltura e delle foreste (MAF). In applicazione di tale DPR, la sede viene istituita come sezione operativa perifierica con sede a San Pietro Avellana (IS) dell'Istituto Sperimentale per la Selvicoltura di Arezzo (ISSA)

Nel corso degli anni sviluppa attività di ricerca riguardanti le pratiche selvicolturali delle principali specie del territorio. Inoltre realizza prove di confronto di provenienze e varietali.

Con la riforma degli Istituti di ricerca, la creazione del CRA e la riorganizazione delle strutture di ricerca, la Sezione operativa periferica per la selvicoltura appenninica di S. Pietro Avellana (IS)  viene trasformata nell'Unità di ricerca per la gestione dei sistemi forestali dell'Appennino.

Attualmente l'azienda svolge la sua attività su due sedi principali, una ad Isernia dove si svolgono le attività amministrative e di ufficio ed una al Vivaio Feudozzo - Foresta di Montedimezzo dove si trovano una foresta gestita direttamente dal CRA per finalità di ricerca ed un vivaio forestale in cui viene realizzata attività di ricerca e attività tecnica a supporto della gestione della rete di parcelle sperimentali

L'azienda sperimentale svolge attività di ricerca e sperimentazione in tema di gestione dei boschi dell’area appenninica di origine naturale o artificiale per la definizione di modelli mirati alla stabilità ecologica degli ecosistemi e alla sostenibilità nel tempo di un impiego multifunzionale delle foreste. Studia le produzioni non legnose del bosco.

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Nel corso degli anni, l’azienda sperimentale – che ha ereditato le competenze della Sezione operativa periferica di S. Pietro Avellana e dell'Unità di ricerca per la gestione dei sistemi forestali dell'Appennino – ha impostato 35 protocolli sperimentali permanenti, composti da alcune centinaia di parcelle. Queste attività sono realizzate sia in "pieno campo" in parcelle sperimetali realizzate su terreni messi a disposizione da enti pubblici (CFS-UTB, Regione, Comunità Montane, Comuni) o da privati, sia in vivaio presso il Vivaio Feudozzo. 

Attualmente svolge attività di ricerca su pratiche selvicolturali relativamente alle principali specie dell'appennino centrale (Cerro, Faggio e Abete bianco), sul mantenimento delle parcelle per il confronto di varietà/provenienze di specie forestali (Abete greco, Abete bianco, Pino d'Aleppo, Pino radiata, Pino bruzio, Pino eldarico, Cerro, Ciliegio, Ontano nero, Ontano napoletano) e per lo sviluppo di indicatori e di sistemi di supporto alle decisioni per la pianificazione e gestione forestale (ProgettoBosco Assestamento e ProgettoBosco Territorio - www.progettobosco.it) con particolare riferimento alla  biodiversità, tutela del paesaggio, protezione idrogeologica ed in generale alla valutazione della multifunzionalità

 

Presso il vivaio Feudozzo S. Pietro Avellana esiste una collezione-arboreto delle principali specie forestali italiane che è a disposizione, su richiesta, per chiunque abbia esigenze formative (dalle scuole primarie all'Università).

Organizzazione di seminari in collaborazione con il locale corso di laurea in scienze forestali e ambientali.

L'azienda è sede di attività di tirocino e tesi di laurea in collaborazione con il locale corso di laurea in scienze forestali e ambientali.

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